# Quanto costa creare o rifare un’identità visiva?
**Quanto costa un’identità visiva?** È una delle prime domande che ci si pone quando si decide di creare un nuovo brand o rinnovarne uno esistente. La risposta, però, non può essere uguale per tutti: il prezzo dipende meno dal “disegno del logo” e molto di più da ciò che l’identità dovrà fare.
Il logo è solo la punta dell’iceberg
Un’identità visiva è il modo in cui un’azienda si presenta ancora prima di parlare. Logo, colori, caratteri, fotografie, packaging, sito e materiali commerciali contribuiscono tutti alla stessa impressione.
È, in un certo senso, il **frontman dell’azienda**: sale sul palco per primo.
Per questo deve essere bella, certo, ma soprattutto credibile e riconoscibile. Un produttore artigianale non comunica come una startup tecnologica, così come uno studio professionale non deve necessariamente sembrare freddo e impersonale.
Il lavoro consiste proprio nel trovare una forma visiva che assomigli davvero all’azienda.
Da cosa dipende il prezzo?
Soprattutto dalla complessità. Un professionista che ha bisogno di logo, colori e alcune regole per sito e social richiede un progetto diverso da un’azienda con venti prodotti, packaging, cataloghi, fiere e punti vendita.
A incidere sono l’analisi iniziale, il numero di applicazioni, i materiali da progettare, l’eventuale identità già esistente e il livello di dettaglio delle linee guida.
Anche l’esperienza del professionista conta. Un’identità deve funzionare su uno smartphone come su un’insegna, in stampa come sul web, oggi come tra qualche anno. **Non si paga soltanto ciò che viene disegnato, ma anche le decisioni che permettono a quel sistema di funzionare.**
Restyling significa spendere meno?
Non necessariamente. Creare un’identità da zero richiede di costruire un linguaggio nuovo; rifarla significa capire cosa conservare.
Un logo magari appare datato, ma è riconosciuto dai clienti da vent’anni. Un colore storico potrebbe avere ancora molto valore. E qualche volta il problema non è affatto il marchio: è tutto ciò che negli anni gli è cresciuto intorno senza una regola.
Un buon restyling non cambia per il gusto di cambiare. **Toglie ciò che disturba e rende più forte ciò che vale la pena conservare.**
Prima del prezzo viene una conversazione
Ecco perché un preventivo serio difficilmente può partire soltanto da “mi serve un logo”. Bisogna sapere dove verrà utilizzato, quali materiali esistono già, chi dovrà gestirlo e come potrebbe evolvere l’azienda.
Non serve a complicare il progetto. Serve a evitare di pagare per ciò che non occorre — o, peggio, scoprire dopo che manca proprio ciò che serviva.
C’è poi un costo che raramente compare nei preventivi: **quello di un’identità confusa**. Ogni brochure sembra diversa, i colori cambiano, nessuno ricorda quale font usare e da qualche parte continua a circolare un inevitabile `logo_FINAL_definitivo2.pdf`.
Una buona identità mette ordine anche in questo.
Quindi, quanto costa davvero?
**Quanto serve per costruire il sistema giusto per quella specifica azienda.** Non esiste una cifra valida per tutti perché non tutte le aziende hanno le stesse esigenze.
Prima di chiedere *“quanto costa?”*, quindi, può essere più utile chiedersi: **cosa deve raccontare questa identità e dove dovrà funzionare?**
Alla fine, infatti, non stiamo comprando semplicemente un logo. Stiamo dando all’azienda un volto che comparirà su uno schermo, una confezione, un’insegna o un preventivo anche quando noi non saremo lì a spiegarlo.
E se quel volto, ogni volta, viene riconosciuto senza bisogno di presentazioni, allora l’identità sta facendo bene il suo lavoro.
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